
L'uscita del personale, lungo la Suippe · 1900
Il Val-des-Bois, la fabbrica cristiana
Una filatura di lana pettinata sulle rive della Suippe, a Warmeriville. Per sessant'anni Léon Harmel vi ha sperimentato, istituzione dopo istituzione, ciò che poteva essere un'impresa «con» gli operai.
- Avvio della filatura al Val-des-Bois
- 1841Avvio della filatura al Val-des-Bois
- di reparti su un unico piano, ricostruiti nel 1875
- 24.150 m²di reparti su un unico piano, ricostruiti nel 1875
- operai e operaie verso il 1900
- ≈ 700operai e operaie verso il 1900
- Cadenza delle riunioni del Consiglio di fabbrica con la direzione
- 15 giorniCadenza delle riunioni del Consiglio di fabbrica con la direzione
Una fabbrica in una valle
Il Val-des-Bois non è un sobborgo industriale, ma una piccola valle boscosa in disparte rispetto al villaggio, nel cuore del distretto laniero di Reims. Vi si fila la lana pettinata. Nel 1849 viene installata una macchina a vapore; la fabbrica conta allora 145 operai. Sono circa 550 nel 1867 e quasi 700 verso il 1900.
Attorno ai reparti si forma a poco a poco un piccolo mondo: case operaie, scuole, cappella, circolo, cooperativa, lavatoio, casa di famiglia per le ragazze. L'esperienza attira visitatori da tutta Europa, e nel 1905 un'opera inglese dedicata alle «fabbriche modello» le riserva ancora uno spazio.
Passeggia nel Val del 1900: sulla veduta disegnata dall'abate Chevallier o sulla pianta generale conservata negli Archives de la Marne, ogni numero apre una scheda e una fotografia d'epoca.

Punto 1 di 6 · 1840
La valle della Suippe
Nel 1840 Jacques-Joseph Harmel acquista un terreno boscoso sulle rive della Suippe, in disparte rispetto al villaggio di Warmeriville. È sua moglie a battezzare il luogo «Val-des-Bois». La filatura vi entra in funzione l'anno seguente.
«Val-des-Bois», veduta a volo d'uccello della fabbrica · Disegno dell'abate A. Chevallier · Cousin-Henrat, Étude historique sur Warmeriville, Reims, 1900 · Source gallica.bnf.fr / BnF
Due fotografi, nello stesso punto, a qualche anno di distanza: fai scorrere il cursore per passare da un'epoca all'altra.


Gli stessi reparti con i loro frontoni, lo stesso campaniletto: il personale fotografato per l'album del 1891, poi per quello del 1900, nello stesso punto.
Risparmiare, curarsi, abitare
Ben prima di qualsiasi legge sociale, il Val si dota di una protezione collettiva. Già nel 1842 una cassa di risparmio remunera al 4% il risparmio operaio e una cassa di prestiti gratuiti evita di ricorrere agli usurai. Il 21 gennaio 1846 la Harmel Frères crea una società di mutuo soccorso: versa mezzo salario in caso di malattia; medico e medicinali sono gratuiti. Seguiranno un'assicurazione contro gli infortuni, una farmacia mutualistica, una cassa pensioni e una casa di riposo.
Ancora più singolare è il mantenimento dei salari. Quando la fabbrica si ferma (rivoluzione del 1848, guerra del 1870, incendio del 1874, crisi del 1896), gli operai continuano a essere pagati. Lo storico Pierre Trimouille vi riconosce «una specie di diritto al lavoro», con largo anticipo sui tempi.
Poi viene l'alloggio. Il caseggiato collettivo del 1841 è sostituito già nel 1855 da case unifamiliari con giardino, gestite in seguito da una società immobiliare.
Istruire i ragazzi del Val
I Fratelli delle Scuole Cristiane arrivano al Val nel 1858, le Figlie della Carità nel 1861: aprono le scuole maschili e femminili. Nel 1875 Léon Harmel assume personalmente la direzione della scuola maschile.
Dal 1864 al 1958 la Maison Sainte-Marie, detta «Casa di famiglia», accoglie in convitto giovani operaie e orfane. L'apprendistato è oggetto di concorsi e poi, nel 1910, di un consiglio di apprendistato.
Di tutte queste istituzioni, una sola sopravvive oggi: la scuola privata del Val-des-Bois, che l'arcivescovo di Reims chiama «l'unico resto vivente della Fabbrica».
La Corporazione cristiana
Nel 1875, all'indomani dell'incendio, Harmel riunisce le associazioni del Val in una Corporazione cristiana, parola cara al suo amico René de La Tour du Pin, che voleva far rivivere lo spirito delle antiche corporazioni di arti e mestieri. È governata da un comitato padronale, da un consiglio interno e da un consiglio corporativo misto: nel 1890 quest'ultimo riunisce sette tra titolari e impiegati e otto operai.
La vita religiosa ne è il cuore. La statua di Nostra Signora della Fabbrica, benedetta il 24 agosto 1875, diventa oggetto di una confraternita eretta in arciconfraternita nel 1879; messa quotidiana, associazioni di uomini, di giovani, di ragazze e un cappellano fisso scandiscono la vita del Val. Su iniziativa di Ernest Harmel, la Vergine diventa perfino socia dell'impresa: l'atto costitutivo dell'8 dicembre 1886 iscrive Nostra Signora della Fabbrica tra i soci della Harmel Frères, con una quota degli utili fissata all'11% nel 1905.
Il 6 ottobre 1879 nasce una società cooperativa di consumo. È amministrata da una maggioranza di operai: dodici amministratori su quattordici nel 1890.
Il Consiglio di fabbrica
È l'innovazione di cui si parla ancora oggi. Nel 1883 Harmel riunisce alcuni operai in un Consiglio professionale consultivo, che nel 1893 prende il nome di Consiglio di fabbrica. I suoi membri si riuniscono ogni quindici giorni con uno dei titolari. Vi si tratta di produzione, orari, tariffe e premi, apprendistato, igiene e prevenzione degli infortuni.
Dal 1903 ogni consigliere è eletto da tutti gli operai del suo reparto. Le idee vengono anche dal basso: verso il 1905 l'invenzione di un operaio è premiata con 5.000 franchi; nel 1909 alcuni miglioramenti tecnici vengono sperimentati sotto il controllo del Consiglio. Nel 1945 il Consiglio diventerà del tutto naturalmente il comitato aziendale (fr. comité d'entreprise) del Val.
Quanto più abbiamo reso gli operai partecipi della nostra autorità, tanto più essi ci hanno ricambiato con fiducia e dedizione.
La cassa di famiglia
Uno stesso salario non fa vivere allo stesso modo un celibe e un padre di sei figli. Partendo da questa constatazione, nel 1891, l'anno della Rerum Novarum, Harmel crea una cassa di famiglia: finanziata dall'impresa e gestita da una commissione operaia, versa un «sovrasalario familiare» che garantisce a ogni famiglia un minimo in base al numero di persone a carico.
La storia degli assegni familiari lo considera un pioniere: il Comité d'histoire de la Sécurité sociale ricorda che istituì «una Cassa di famiglia fin dal 1891», e lo storico Pierre Trimouille vede in lui «il principale iniziatore degli assegni familiari». Émile Romanet riprenderà l'idea a Grenoble nel 1916, prima che la legge dell'11 marzo 1932 estenda gli assegni familiari a tutta la Francia.
Vivere al Val
Il Circolo è il luogo della socialità: una sala teatro di sedici metri per sedici, una sala sindacale con sei biliardi, una mescita e una biblioteca. La filarmonica suona dal 1847. Nel lavatoio riscaldato le donne fanno il bucato al riparo. Harmel spinge gli operai a prendere in mano da sé queste opere: se il teatro si può dirigere senza il padrone, il padrone non deve immischiarsene. Scandita dalla fede, la vita del Val segue un regolamento esigente, come nelle comunità cristiane dell'epoca.
Verso il sindacato operaio
Nel 1885 Harmel fonda al Val un sindacato misto, che riunisce padroni e operai secondo il modello corporativo. Ma l'esperienza lo fa evolvere. Nel 1893-1894 riunisce a Reims congressi di soli operai, a costo di scontrarsi con gli imprenditori cattolici del Nord della Francia, legati ai sindacati misti. Al Val stesso, le tensioni del 1894-1895 lo portano a riconoscere di aver talvolta governato troppo da solo, e a trarne insegnamento.
Il 24 dicembre 1903 il sindacato del Val diventa puramente operaio. È la fine della Corporazione cristiana e, soprattutto, il segno che Harmel sapeva far evolvere il proprio modello per lasciare sempre più spazio agli operai.
Quando non c'è associazione per il bene, gli operai si trovano consegnati senza difesa all'associazione per il male, la quale è sempre tirannica.
Le istituzioni del Val
- 1842Cassa di risparmio (4%) e prestiti gratuiti
- 1846Società di mutuo soccorso
- 1847Filarmonica (banda)
- 1855Case unifamiliari con giardino
- 1858-61Scuole maschili e femminili
- 1864Casa di famiglia per giovani operaie
- 1875Corporazione cristiana
- 1879Cooperativa di consumo
- 1883Consiglio professionale, futuro Consiglio di fabbrica
- 1885Sindacato misto
- 1891Cassa di famiglia
- 1910Consiglio di apprendistato
Nel 1890 l'Opera dei Circoli dedica un intero opuscolo a queste istituzioni, Le Val-des-Bois et ses institutions ouvrières (Il Val-des-Bois e le sue istituzioni operaie), redatto per la visita di mons. Doutreloux, vescovo di Liegi, nel giorno della festa di Nostra Signora della Fabbrica. Il Val è diventato un modello che si viene a vedere.